NEWS - ANTICIPAZIONI - PREVIEWS
...Tutto quello che devi sapere sul mondo del cinema...
All linked film-related material is property of respective linked sites
Festival
Storie di cinema - provincia di Grosseto:
Si è concluso a Grosseto Storie
di cinema, il festival che premia la sceneggiatura, organizzato
dall'associazione Nickelodeon, con il contributo di Regione Toscana,
Provincia di Grosseto, Comuni di Grosseto, Massa Marittima, Follonica, Banca
della Maremma – Credito Cooperativo di Grosseto. Un'undicesima edizione
ridimensionata nelle date e nei film presentati che gli organizzatori
sperano possa essere solo una fase di transizione. Gli spettatori che hanno
accompagnato le proiezioni serali e quelle pomeridiane hanno riconosciuto
alla manifestazione quel credito che si merita apprezzando gli sforzi
compiuti per portare nella nostra provincia quel cinema italiano che spesso
non trova spazio nemmeno nelle grandi città. Sei film ed altrettanti
cortometraggi, 328 soggetti per il concorso on line Scrivocorto, due cartoni
animati nella sezione "Storie animate", un migliaio di spettatori: il
bilancio di quest'anno porta questi numeri. Pur in una dimensione limitata,
"Storie di cinema" ha dimostrato ancora una volta, come ha detto Maurizio De
Rienzo - noto giornalista del Bazar di Cinecinemas e presentatore della
serata finale del festival - di saper scegliere nell’eterogeneità del cinema
italiano opere diverse per genere e temi offrendo un’attenta panoramica sul
buon cinema di casa nostra. La scelta dei film ha dato infatti spazio ad
opere prime e seconde, non solo per premiare il coraggio e la voglia di fare
cinema di chi sta cercando di farsi strada nel mondo della "settima arte",
ma anche per soddisfare le esigenze di un pubblico che negli anni si è
dimostrato attento ed interessato alle proposte del festival. E proprio il
pubblico è stato protagonista delle premiazioni per i lungometraggi
esprimendo il proprio gradimento verso i film selezionati. È risultato
vincitore dei 2000 euro in palio,
Quore
di Federica Pontremoli, un’opera prima tutta al femminile: dalla
regista alle tre attrici (Michela Noonan, Carla Signoris, Mariella Valentini).
Un premio di cui la regista si è dichiarata soddisfatta perché nel suo
lavoro si riconosce molto di più nel ruolo di sceneggiatrice. Tra i corti ha
ricevuto targa e 500 Euro,
La storia chiusa
di Emiliano Corapi, un corto che ha riscosso notevole successo in altri
festival di settore come il Torino Film Festival, Genova Film Festival, Roma
Indipendent Film Festival e la cui sceneggiatura aveva già vinto il premio
Moravia nel 1999 per la sezione dedicata ai cortometraggi. E Scrivocorto?
Scrivocorto con i suoi 328 soggetti ha premiato Bruno Gaudieri autore di
Un incontro
da non perdere.
La media tra il voto popolare ed i voti della giuria formata
dall’associazione Nickelodeon con Stefano Ruzzante e Nicola Giordano
dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Follonica ha riconosciuto questo
soggetto come il migliore tra quelli pervenuti. Il vincitore tra l’altro è
un notaio di Grosseto votatosi per l’occasione alla scrittura superando
brillantemente la prova e aggiudicandosi il primo premio tra i numerosi
soggetti giunti da tutta Italia...Per ulteriori
informazioni: Associazione Nickelodeon via Bolzano, 12a – Grosseto tel
e fax 0564-24188 sito internet :
www.provincia.grosseto.it/storiedicinema (Fonte:
Simonetta Grechi - Ufficio Stampa)
Corto Corto -
Proiezione di Sinonimi di Risposta:
Prima visione per
Sinonimi
di risposta,
il cortometraggio a colori, girato su supporto 16 mm dai giavenesi Angelo
Potenzieri (regista) e Massimiliano Mosca (produttore).
L'appuntamento per assistere a questa prima proiezione pubblica è per sabato
23 novembre alle ore 22 presso il locale torinese Paris-Texas di via Conte
Verde 7. La serata sarà presentata dal cantante Mao - che ha collaborato
alla realizzazione di componendo la canzone "Il sospetto di un'estate" - e
vedrà la presenza degli autori, dei due attori - Cosimo Barletta e
Stefano Lisicki - e dei vari collaboratori tecnici, ai quali il pubblico
presente potrà rivolgere domande e soddisfare quelle curiosità che la
visione del filmato avrà suscitato. La proiezione (che verrà accompagnata
anche dalla visione del corto "La scarpa" firmato dal regista romano Sergio
Iacovoni) inaugura Corto Corto, un'iniziativa alla sua prima edizione
ideata da Mao stesso, che proporrà ogni sabato sera al "Paris Texas" filmati
indipendenti di autori torinesi e non. Si tratta di un'iniziativa
multimediale, in quanto per tutta la settimana precedente la proiezione del
corto in programma, sulle frequenze di Radio Flash (FM 97,6) andranno in
onda schegge di intervista agli autori dei filmati: questa settimana si
potrà quindi ascoltare l'intera intervista ad Angelo Potenzieri,
sintonizzandosi ogni giorno alle ore 15,45. (Fonte:
Paola Galletto - Ufficio Stampa)
Festival
Storie di cinema - provincia di Grosseto:
Dal 20 al 24 novembre,
tra Massa Marittima, Follonica e Grosseto saranno di nuovo in gara i migliori
film della stagione per il premio "Mi piace la storia!" grazie
a Storie di cinema che da anni accompagna i cinefili in questo viaggio tutto
italiano nella cinematografia delle storie raccontate da autori spesso alla
loro opera prima. Quelle storie che fanno grandi i piccoli film, che ne
celebrano la ricchezza nonostante si dibatta tanto sullo stato di salute
precario del cinema italiano. Questo festival ci ha insegnato che basta
sapersi guardare intorno, cercare tra le righe, per comprendere che di storie
raccontate o da raccontare ce ne sono in circolazione, con gli intrecci,
la costruzione dei personaggi, la magia delle idee. E un’altra magia forse
è proprio quella di dare loro uno spazio premiando dei film, "in potenza
o in atto", proprio l’anima cioè quell'elaborazione scritta troppo
spesso dimenticata perché sopraffatta da assurde logiche per le quali il
valore e la bellezza di un film si trovano a fare i conti (nel vero senso
della parola) con il botteghino. Ma proprio questa esperienza ha saputo
dimostrare il contrario e cioè che i bei film sono spesso quelli sorretti
da una solida sceneggiatura e che il pubblico sa rispondere in modo positivo
ai richiami del buon cinema anche senza effetti speciali. E infatti all’interno
di Storie di cinema, gli unici effetti speciali sono proprio quelli legati
alla scrittura cinematografica, al saper raccontare una bella storia. Quest’anno
il festival appare ridimensionato nelle date e nel numero di opere presentate.
Si inizia a Massa Marittima (cinema Mazzini) il 20 novembre con l’opera
prima di Federica Pontremoli. Quore
ci introduce col tono della commedia surreale in un universo femminile dove
le esistenze di tre donne si intrecciano nel momento in cui stanno per diventare
madri in un percorso anche sofferente ma sempre filtrato dall’ironia, dagli
imprevisti, dalle coincidenze. Il 21 novembre il cinema italiano parla al
pubblico di Follonica (cinema Astra). Protagonisti i due registi Spiro Scimone
e Francesco Sframeli che presentano il loro Due
amici
già vincitore del premio opera prima alla Mostra del Cinema di Venezia.
La storia tratta da un lavoro teatrale, è spiegata già nel titolo, nell’unione
che lega i due protagonisti, un’amicizia silenziosa che si esprimerà in
tutta la sua forza in seguito ad eventi inaspettati. Si ritorna a Massa
Marittima il 22 novembre con Incantesimo
napoletano
di Paolo Genovese e Luca Miniero. Qui la storia di una bambina napoletana
che parla il milanese e ama il panettone anziché la pastiera sarà al centro
di una serie di sconvolgimenti familiari ed i due registi, da abili pubblicitari,
sapranno sicuramente coinvolgere il pubblico parlando del loro primo lungometraggio.
E infine le ultime due giornate a Grosseto allo storico Teatro degli Industri.
Qui un appuntamento in più: quello del pomeriggio con le Storie animate
per i più piccoli che saranno accompagnati alla visione anche da schede
sui film presentati. I film scelti per questa edizione delle Storie animate
sono Principi
e principesse
di Michel Ochelot (sabato 23 novembre) e La
freccia azzurra
di Enzo D’Alò (domenica 24 novembre). Per i lungometraggi in concorso, doppio
appuntamento sabato 23 novembre con Non
è giusto
di Antonietta De Lillo, storia di solitudini napoletane di due ragazzini
in età adolescenziale e Paz!
di Renato De Maria, omaggio al non dimenticato fumettista Andrea Pazienza.
Domenica invece ultimo film in concorso è Velocità
massima
del bravo documentarista Daniele Vicari che ci porta nel mondo delle corse
clandestine consumate nelle vie della capitale. Ogni lungometraggio sarà
presentato come da regolamento del festival dagli autori e inoltre sarà
affiancato da un cortometraggio la cui selezione è stata affidata a Vincenzo
Scuccimarra. Domenica 24 novembre è anche serata di premiazioni con i vincitori
del premio "Mi piace la storia!" (per il miglior lungometraggio
2000 euro, per il corto 500) e di Scrivocorto (500 euro), il concorso per
soggetti di cortometraggi organizzato in collaborazione con la Provincia
di Grosseto, che ha visto la partecipazione di 328 elaborati a dimostrazione
ancora una volta che le idee per fare cinema non mancano. Il festival Storie
di cinema è realizzato dall’Associazione Nickelodeon con il contributo di
Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comuni di Grosseto, Massa Marittima
e Follonica, Banca della Maremma – Credito Cooperativo Grosseto. Per ulteriori
informazioni: Associazione Nickelodeon via Bolzano, 12-a – Grosseto tel
e fax 0564-24188 sito internet :
www.provincia.grosseto.it/storiedicinema (Fonte:
Simonetta Grechi - Ufficio Stampa)
Emma sono Io di
Francesco Falaschi nelle sale italiane:
Dopo una
lunga serie di corti, video, documentari e spot arriva per Francesco
Falaschi, apprezzato autore grossetano, anche il primo lungometraggio.
Nelle sale di tutta Italia ecco che arriva
Emma sono io,
una commedia, prodotta da Film Trust in collaborazione con Rai Cinema e
distribuita da Istituto Luce, che vanta un cast di tutto rispetto con alcuni
tra i più promettenti giovani attori italiani: da Cecilia Dazzi a
Pierfrancesco Favino, da Marco Giallini a Elda Alvigini. A
dimostrazione di questa affermazione giunge proprio in questi giorni il
premio ANEC, che sarà consegnato il prossimo 30 novembre, per i migliori
attori emergenti attribuito proprio a Cecilia Dazzi e Pierfrancesco Favino.
La stessa Cecilia Dazzi ha entusiasmato il pubblico del festival "Scrittura
e immagine" (tre giurie formate da studenti delle città di Chieti e Pescara
e dal pubblico di Pescara) guadagnandosi il premio come miglior attrice
protagonista. Il premio "Scrittura e immagine" è giunto alla dodicesima
edizione e può considerarsi un’ appendice del Premio Flaiano per il Cinema
che si svolge nel periodo estivo. Per Falaschi la conferma delle capacità
artistiche riconosciute nel corso di questi anni con numerosi premi vinti
nei concorsi più importanti riservati ai cortometraggi: primo fra tutti il
David di Donatello 1999 per il corto "Quasi fratelli".
Emma sono io
è una commedia in cui si equilibrano le parti di introspezione con quelle
divertenti e dove il tono leggero non impedisce di trattare argomenti
importanti. Emma, una straordinaria Cecilia Dazzi, è un grigio assessore di
un comune della Maremma, che conduce una vita anche troppo nel segno della
misura: non ama i colori forti, non si accorge neppure che il marito Roberto
(Marco Giallini) la tradisce e con gli amici è esperta in mediazioni. Ma
Emma in realtà è solo malata di ipomania, un disturbo dell'umore che rende
superattivi e il suo attuale stato catatonico è dovuto all'utilizzo di
farmaci che correggono questa patologia. Quando la donna smette di prendere
i medicinali ritroverà non solo la sua esuberanza, ma anche un altruismo e
una generosità che porterà i suoi effetti sulle persone che la circondano.
Così Carlo (Pierfrancesco Favino) e Marta (Elda Alvigini), storici amici
della donna, vinceranno tutte le loro resistenze nel riconoscere che si
amano da sempre – e tutto questo a spese del previsto matrimonio della
stessa Marta con il noioso e pignolo Daniele (Nicola Siri) –, ma anche il
marito riscoprirà il fascino di Emma dopo che la stessa ha fatto aprire gli
occhi alla giovane amante (Claudia Coli) sul marito. Ma allora si può vivere
con la propria mania? Pare proprio di sì, se <<le camicie di forza
chimiche>>, ovvero le medicine, rischiano di togliere alla vita ogni colore
e fantasia. Falaschi affida ad una frase di Luciano Bianciardi lo spirito
del film: <<ognuno di noi ha un lato nascosto e spesso è il migliore>>. <<Il
lato nascosto – spiega il regista - è proprio quello di Emma che una volta
interrotta la cura, si affeziona alla chimica bizzarra che funziona nel suo
cervello, a questo lato della sua personalità che in fondo è anche il più
vero. Ed ecco allora che la protagonista diventa la portatrice sana di un
eccesso di generosità in un’epoca riconosciuta per chiusura e cinismo.
L’impressione superficiale – continua l’autore - è che gli altri debbano
prendersi cura di lei, ma in realtà è lei che conduce tutti verso una
maggiore conoscenza di se stessi. Per tutti alla fine sarà cambiato
qualcosa>>. Sicuramente un tema interessante quello trattato da Falaschi che
attraverso la descrizione dei confini tra normalità e patologia, racconta le
due parti in conflitto di tutti noi: il coraggio e la passività, la
sincerità e l’ipocrisia, la ragione e i sentimenti. Per questo film
–conclude il regista – mi sono ispirato a un classico come quello di Oliver
Sacks "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" e anche a una vicina
di casa in campagna che aveva questo problema. Poi ho letto molto
sull'argomento come il libro di Kay Redfield Jamison "Una mente inquieta",
ma ciò che mi ha interessato di più alla fine di questa patologia è stata la
generosità senza cinismo che può esprimere>>. La regia, che non vuole essere
a tutti i costi protagonista, scaturisce da un lavoro accurato con gli
attori mentre la macchina da presa è spesso in movimento ma sempre in
funzione del racconto e della recitazione. E infine l’ambientazione. Perché
la Maremma del film non sta solo nel DNA di Francesco Falaschi, ma anche
nelle location. Il film è girato infatti a Castel Porrona, un piccolo borgo
medievale incastonato tra la Maremma grossetana e quella senese. Fortemente
voluta dal regista, nonostante le difficoltà logistiche, l’ambientazione
mostra una parte della Toscana meno vista, più aspra e insolita. Notevole è
stato a questo proposito il supporto della Provincia di Grosseto e dei
Comuni di Arcidosso, Cinigiano e Santa Fiora oltre che quello di molte forze
locali, dall’organizzazione alle forniture, dal cast tecnico-artistico alle
comparse. Nelle sale di Toscana, Lazio e Campania, il film sarà affiancato
dall’ultimo cortometraggio di Francesco Falaschi, "Cassa veloce", realizzato
dal soggetto vincitore del concorso Corto Coop bandito da Coop Toscana
Lazio, che ha visto la partecipazione di oltre 700 soggetti la cui
particolarità era quella riguardante l’ambientazione in un supermercato. Il
corto presenta lo stesso cast tecnico (fotografia di Patrizio Patrizi e
montaggio di Paola Freddi) oltre al medesimo regista e attrice di Emma sono
io. "Cassa veloce" è interpretato da Cecilia Dazzi, che dai panni di Emma
passa a quelli di una cassiera di supermercato dalle unghie smaltate di blu,
da Valerio Binasco, meccanico in preda ad ossessione d’amore e da Paolo
Sassanelli, mendicante truce ma dal cuore tenero... (Fonte:
Simonetta Grechi - Ufficio Stampa)
Visionaria 2002:
Grande successo di critica e di pubblico alle premiazioni che si sono svolte
al Teatro dei Rozzi. Tra i vincitori molti artisti stranieri e buone
affermazioni per i corti italiani. Con la serata conclusiva di sabato 9
novembre al Teatro dei Rozzi di Siena le giurie di visionaria hanno
assegnato i rispettivi premi ai vincitori dell'XI edizione del Video
festival Internazionale dei Cortometraggi. Un'edizione che ha visto un
prodotto cinematografico di livello sicuramente elevato e che lascia
intravedere buone prospettive per le edizioni future. Il dato da cui partire
è l'importanza che il concorso ha raggiunto in campo internazionale
considerate le affermazioni e la presenza di molti stranieri nelle varie
categorie. Discreta anche la presenza del pubblico sia durante le serate di
proiezione che durante quella conclusiva: oltre centocinquanta persone hanno
gremito il teatro dei Rozzi, gustandosi la serata di gala con le proiezioni
dei corti risultati vincitori. Così tra un video e un ospite sul palco è
iniziata la lettura dei premiati che ha visto l'affermazione nella categoria
video documentario di Paco Toledo con
Los escolares se siguen amando, un
viaggio nella storia del cile. Nella categoria
"Finzioni e oltre" la giuria
critica ha premiato
La Mirada (castidad) di Maria Alejandra Del Valle Romero,
mentre il pubblico in sala ha premiato
Hombres Tranquillos di Angel Loza che
si è giocato la vittoria in sala con il corto di Fabrizio Ancillai
La scarpa
rossa. Nella
"categoria Storie di cartone" il tedesco Olaf Encke con il suo
Gack Gack si è aggiudicato il primo premio, mentre per quanto riguarda i
Videolinguaggi c'è stata l'affermazione di
Š. La giuria del pubblico nella
sezione "Comico e Demenziale" ha espresso il proprio favore per
Passion of
fruit di lack Sekowski California, mentre la giuria della critica per
Un
lavoro per tutti di Jean Philippe Pearson di Scandicci. Oltre alle cinque
categorie in rassegna, sono stati consegnati anche i premi speciali: il
premio "Reciprocamente", il dialogo fra le diversita', categoria del Comitato
per le Pari Opportunità è andato a
Cameracar di Giorgio Carella e Paolo
Cognetti di Milano, il premio "I Siciliani", dedicato agli artisti e alle
tradizioni siciliane invece è stato assegnato a
Palermo, un corto di Salvo
Cuccia. Cameracar si è aggiudicato anche il premio "Metropolis", categoria
riservata ai video che hanno come sfondo la vita dei centri urbani. Durante
la serata sono stati assegnati anche i premi del concorso Immaginativa
10x10x10 che ha visto l'affermazione di Nicola Cioni di Livorno davanti a
Chiara Todero seconda classificata mentre nella categoria Immaginativa 10
secondi Samira Guadagnuolo ha vinto il primo premio. Prima della chiusura
della serata il Presidente di Visionaria Duccio Barlucchi, ha voluto
ringraziare tutto lo staff di Visionaria che durate l'anno svolge un duro
lavoro, i partner di Visionaria Santa Maria della Scala, Comune di Siena,
Mediateca Regionale Toscana, Università degli studi di Siena, il palazzo
delle Papesse. (Fonte: IMpress
- Agenzia Giornalistica)
Terminator
3 - Rise of the Machines:
Abbiamo avuto l'onore di visitare lo SkyNet
Core, l'interno della nuova versione del sito ufficiale del terzo capitolo
della saga cult di Terminator che vede in Arnold Schwarzenegger
il suo assoluto protagonista. Il sito, ancora provvisorio e in costruzione,
si presenta in una versione futuristica che ci proietta nell'inquietante
futuro della Rinascita delle Macchine, promettendoci tanto splendido
materiale sulla pellicola in uscita il 2 Luglio 2003 con tanto di count-down
al ritorno del T-800 che dovrà fermare la T-X (Kristanna
Loken) per evitare l'Apocalisse e la fine della civiltà da noi conosciuta.
Il sito sarà ufficialmente lanciato il prossimo 15 novembre. Aspettiamo
impazienti e vi ricordiamo il link:
http://www.terminator3.com
(Cinemovie.Info
News Report)
MIFF 2002 Terza Edizione - Premiazioni:
Ecco i premi assegnati durante il Gala Awards
del Milano Film Festival
Internazionale. Miglior Film a
Showboy
di Christian Taylor e Lindy Heymann. Miglior Regia a
Przemyslaw Reut per
Paradox Lake.
Miglior Sceneggiatura a
Przemyslaw Reut
e
Wieslaw Saniewski
per
Paradox Lake.
Miglior Fotografia a
Horacio Marquinez
per G.
Miglior Scenografia a
Valentin Gidulanov
per As
Far As My Feet Will Carry Me.
Miglior Interpretazione Maschile a Manny Perez per
Washington
Heights,
Bernhard Bettermann per
As Far As My
Feet Will Carry Me.
Miglior Interpretazione Femminile a
Susan May P.
per
Searching For Paradise.
Miglior Colonna Sonora a Leigh Roberts per
Washington
Heights.
Miglior Montaggio a
Angie Lam
per
Horror Hotlinešbig Head Monster.
Miglior Cortometraggio a
Odour Of
Chrysantemums
di Mark Patridge. Miglior Manifesto a
Amore e Rabbia
di Rudy Amisano De Lespin. Premio Del Pubblico a
The Journey
di Edwin Avaness e Emy Hovanesyan. Omaggio alla Carriera a
Giancarlo Giannini. Per ulteriori informazioni potete consultare il sito
web ufficiale della manifestazione
www.miffmilanofestival.com
(Fonte:
Gabriella Aguzzi - Responsabile Ufficio Stampa MIFF)
Corto Imola
Festival 2002 - Premiazioni:
Per il Concorso Internazionale la giuria composta da Phil Mulloy
(regista), Dusan Hanak (regista-sceneggiatore) e Kornél Mundruczo (autore e
regista) ha assegnato i seguenti premi: Premio assoluto per il
miglior film e € 3.500 in denaro a
Roberta Loved
di Allan Brocka. All’unanimità la giuria ha assegnato il premio a questo
film che ha impressionato per la potenza; con mezzi semplici il regista è
riuscito a rappresentare, con risultati onesti e profondamente toccanti,
argomenti tabù quali
sessualità
e menomazione fisica. Primo premio categoria Fiction e € 1.500
in denaro a
The Chinese Dog
di Lut Vandekeybus, per il modo in cui un forte stile visivo e
l’immaginazione poetica hanno rappresentato la vita ai margini della
società; primo premio categoria Non-Fiction e € 1.500 in
denaro a
Imitation of Life
di Mike Hoolbooom per la qualità dello stile visivo e il pensiero poetico
che riescono a stimolare riflessioni sul modo in cui i film ricostruiscono
la nostra immaginazione. Due menzioni speciali e due premi da € 1.000
ciascuno al film
Ronak
di Hashang Mirzaee (il film ci ha rivelato con commozione la forza e la
dignità con cui un uomo cieco affronta con creatività le avversità della
vita quotidiana) e al film di animazione
Postcards of
belief
di Lesley Adams per il ritratto semplice ma forte di un intenso disagio
fisico. La giuria del Concorso Nazionale formata da Mario Ferdinando Gianani
(produttore e consulente programmi e nuovi format), Maria Martinelli
(regista) e Italo Petriccione (direttore della fotografia), ha assegnato il
Premio assoluto di € 1.500 e Premio Kodak (consistente in mt.
2000 di pellicola formato 16mm) a
La signorina
Holibet
di Gianluca Iodice, per la regia capace di rendere atmosfere ed emozioni
attraverso una completezza narrativa e stilistica. Da notare l’ottima scelta
e interpretazione degli attori e in particolare dell’attrice protagonista;
il premio Augustus Color in sviluppo di mt. 2000 di pellicola
formato 35mm + telecinema per il montaggio a
Ritratto di
donna con bambina. Particolare.
di Tania Pedroni, per la capacità di raccontare con semplicità e onestà un
percorso di quotidianità. In particolare si nota uno sguardo attento sulla
condizione al femminile della ricerca della propria identità in un difficile
equilibrio tra opposte esigenze; il premio Kamera Film per il miglior
documentario di impegno sociale di € 1.500 (in noleggio sala di montaggio
Avid e montatore) a
I graffiti nella
mente
di Pier Nello Manoni e Erica Manoni, per i contenuti di chiaro valore
sociale nel riportare alla luce il complesso tema della follia restituendo a
tale condizione una nuova dignità. Il Premio assegnato dal
pubblico in sala (Premio città di Imola) che gli spettatori del
Teatro Stignani hanno votato tra tutti i film del concorso nazionale e
internazionale è andato a
Poultry in
motion
di John Corcoran, Irlanda 2001.
(Fonte:
Catia Donini - Ufficio Stampa)
MIFF Gala Awards - Lunedi 4 novembre:
Molti i vip attesi per
la serata di premiazione della terza edizione del Milano Film Festival
Internazionale. Dopo le repliche dei film in competizione durante
l'ultimo fine settimana del Festival e dopo l'omaggio a Giancarlo
Giannini con la proiezione di "Travolti da un insolito destino
nell'azzurro mare di agosto" domenica alle 23.00 al Teatro delle Erbe, il
MIFF, diretto da Andrea Galante, che per dieci giorni ha riunito
sulla scena milanese i nuovi protagonisti della cinematografia indipendente
di tutto il mondo, giunge alla serata conclusiva con il Gala Awards
durante il quale sarà conferito il prestigioso Cavallo di Leonardo
come Premio per il Miglior Film. Sarà l'attore John Savage,
indimenticabile interprete de "Il Cacciatore" a consegnare la stauetta del
MIFF al vincitore dell'Edizione 2002. Lunedì 4 novembre alle 19.00 al
Teatro Dal Verme avrà inizio la Cerimonia di Premiazione condotta da
Maria Teresa Ruta e da Thommy. Tra gli invitati anche Ornella Muti e
Milena Canonero. Durante la serata si svolgerà una sfilata di moda
dei giovani stilisti provenienti dalla Nuova Accademia delle Belle Arti (NABA)
e verrà conferito un tributo a Giancarlo Giannini con un video celebrativo
realizzato da Cinelife. Sarà quindi annunciato il vincitore della MIFF
Scholarship, una Borsa di Studio del valore di 30.000 euro ad un
italiano per studiare presso la Los Angeles Film School. A conclusione
verranno assegnati i premi, realizzati da Renato Missaglia e Giuseppe Rizzi,
ai vincitori tra i film in competizione alla terza edizione del MIFF. Tra i
premi anche quello per il Miglior Manifesto, attribuito quest'anno per la
prima volta. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, con precedenza
agli inviti e agli abbonati del MIFF. A seguire i protagonisti del MIFF si
trasferiranno al Casablanca per il Closing Party. Una ulteriore occasione
per assistere ai film del MIFF sarà fornita al pubblico nei giorni 5 e 6
novembre al Cinema Centrale, dove dalle 15.30 alle 23.30 avranno luogo i
Winner Screenings. Un panorama completo del nuovo cinema indipendente dagli
Stati Uniti ad Hong Kong arricchita dagli incontri con i filmmakers che
hanno portato a Milano le loro differenti esperienze. Il programma completo del MIFF
si può visionare e scaricare sul sito web
www.miffmilanofestival.com
(Fonte:
Gabriella Aguzzi - Responsabile Ufficio Stampa MIFF)
L'eredità di Federico Fellini - Convegno internazionale di studi: :
Si è concluso
il convegno L’eredità di Federico Fellini, presso il Teatro degli
Atti nel centro storico di Rimini, in via Cairoli. Nella prima
giornata, presieduta da Felice Laudadio (presidente di Cinecittà
Holding e vicepresidente della Fondazione Fellini, che organizza il
convegno) hanno trovato spazio i saluti del Sindaco Alberto Ravaioli, in
apertura dei lavori, di Vera Negri Zamagni vicepresidente e assessore alla
Cultura della Regione, e di Francesca Fabbri Fellini. La prima relazione è
stata sul tema del Museo Fellini, che si prevede di prossima apertura (Maria
Grazia Federico, Fellini val più di un museo); seguita da Pier Marco De
Santi, autore di un libro sui disegni di Fellini (Federico dei Disegni.
Dall’opera grafica ai film); Caterina d’Amico, della Scuola Nazionale di
Cinema, "archivista per caso" curatrice dell’Archivio Visconti (Alla ricerca
dell’artista: l’esperienza dell’archivio Visconti); Sandra Eichberg delle
Teche Rai, ha illustrato i materiali che la Rai ha su Federico, corredata da
una videoproiezione della durata di mezzora contenente un’antologia di
materiali rari su Fellini (1964–1993). La seconda giornata del convegno
felliniano si è aperta alle 9.30 con Alberto Barbera (noto critico
cinematografico, già direttore dei festival di Torino e di Venezia) che ha
introdotto la relazione in video del celebre direttore della fotografia
Vittorio Storaro. Tra i film cui Storaro ha donato la luce, ci sono
"Ultimo tango a Parigi", "Apocalypse Now", "L’ultimo imperatore"; nel suo
intervento Storaro ha parlato della Necessità della separazione del colore;
Nicola Mazzanti, del Laboratorio L’Immagine Ritrovata, con la sua relazione
su: Restauro e preservazione, il punto
su tecniche e metodi. Un altro grande direttore della fotografia,
Giuseppe Rotunno, ha portato al convegno la sua immensa competenza e
l’esperienza di compagno di viaggio di Federico. E' stato infatti direttore
della fotografia in molti film, tra cui "Amarcord", "Casanova", "La città
delle donne", "Prova d’orchestra", ma è stato anche collaboratore di
Visconti, Wertmuller, Troisi e Benigni (in "Non ci resta che piangere").
Rotunno ha parlato di Restauro, conservazione, prevenzione. L’argomento è
stato illustrato anche dal portoghese João Socrates de Oliveira,
presidente della Commissione Tecnica della Fiaf (Technical possibilities for
the long term preservation of colour films). Nel pomeriggio Irene
Bignardi (oggi alla guida del Festival di Locarno) ha introdotto il
regista catalano Jordi Grau (La solitudine del genio). Gian Piero
Brunetta, critico e docente di storia del cinema all’università di
Padova, ha affrontato l’intrigante querelle che ha opposto Fellini e la
critica in: Fellini 4 ½. Dominique Païni, direttore del dipartimento
di sviluppo culturale del Centre Pompidou, ha esposto una relazione dal
titolo "Notes provisoires autour des thèmes et figurations pour un musée
Fellini", mentre ha concluso la seconda giornata il regista Giuseppe Ber
tolucci,
che è anche presidente della Cineteca di Bologna, con una relazione che
gioca nel titolo con il suo ultimo successo, "Il cinema probabilmente". Il
convegno ha poi proposto al cinema Tiberio la proiezione de Il
bidone, film con Broderick Crawford (che
subentrò, magnificamente, alla “prima scelta” Humphrey Bogart), Richard
Basehart, Giulietta Masina. Uno dei film meno felliniani di
Federico, nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna (in
collaborazione con la Fondazione Fellini presso il laboratorio L’Immagine
Ritrovata), comprendente un quarto d’ora circa di materiale in più rispetto
alla copia circolante negli anni ’50. Fra i compiti istituzionali assolti
dalla Fondazione, assume un rilievo centrale la conservazione e
catalogazione dei materiali prodotti dal Maestro e a lui riferibili;
all’interno di essi, di grande interesse è la produzione grafica. Fellini
utilizzava il disegno per dare indicazioni ai collaboratori; fanno così
parte del patrimonio bozzetti per costumi, progetti per scenografie, schizzi
per il trucco, storyboards, disegni estemporanei. Dopo un primo lavoro di
catalogazione, si sono individuati all’interno del corpus dei disegni, dei
blocchi relativi a film (i più numerosi "Amarcord", "Casanova", "La città
delle donne"), ma anche a temi più ampi, come "Il corpo, gli interni e la
città". Il risultato di tale ricerca è una pubblicazione, un catalogo di
disegni esposto presso la Galleria RM12/Gallerie Rosini di corso Giovanni
XXIII, e pubblicato e disponibile in copie presso la Fondazione. Nell’ultima
giornata, sabato 2 novembre, il convegno riminese si è aperto al mattino con
la presidenza di Alberto Farassino e la relazione di Gian Luca
Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, (Indagine sul patrimonio
filmico di Federico Fellini). E' seguito poi Richard Billeaud con "Précautions
et méthodes pour la conservation et la restauration des bandes sonores de
film" e Anna Fiaccarini, della cineteca del Comune di Bologna con
"Catalogare e rendere fruibili le carte di un maestro". La mattinata è
terminata con la presentazione a cura di Morando Morandini della
rivista "Fellini Amarcord". Nel pomeriggio Ettore Scola, presidente
della Fondazione Fellini, ha moderato dalle 15 gli interventi di Renzo
Cremante (Archivi del nuovo: esperienze e prospettive), João Bénard
da Costa (L’héritage Fellini au Portugal: les copies conservées et l’influence
en action), Oriana Maroni ("Io ero Ulisse". Una biblioteca scritta
sull’acqua) e Tonino Guerra (Qualcosa su Federico). La giornata e il
convegno si sono conclusi con la presentazione a cura di Scola e Guerra del
libro "Diario di un cronista" di Sergio Zavoli, alla presenza del senatore,
scrittore, giornalista.
(Fonte:
Catia Donini - Ufficio Stampa)
Festival Internazionale di Asolo 2003, film d'arte e di biografie d'artista: L’AsoloArtFilmFestival annuncia che il nuovo bando di partecipazione per il concorso 2003, che si terrà dal 22 al 28 settembre, è consultabile presso il nuovo sito ufficiale http://www.asolofilmfestival.it (Fonte: Monica Tonietto, Federica di Nolfo - Ufficio Stampa)
©Cinemovie.Info 2001-2002